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politica e società

Articoli e considerazioni del nostro politologo Biagio Mannino su argomenti di attualità.

Anna Piccioni

Nell'agosto 2002 ho scritto questa riflessione intitolata La politica dei colonnelli

Uno dei più grandi difetti, secondo me ovviamente, che si riscontra nei partiti è la mancanza di una base non solo di iscritti, ma di attivisti e promotori.

La causa principale si può riscontrare nel fatto che, pur predicando a destra e a manca di “parlare con la gente” di portare avanti i problemi reali” etc etc, ognuno cura il suo orticello o la sua poltrona vivendo in una specie di limbo. Mai che si leggesse sui giornali interventi di circoli o comitati o sezioni periferiche, ma sempre e comunque le dichiarazioni di coordinatori, vice coordinatori, sostituto coordinatore, presidenti, vicepresidenti, facenti funzioni di presidente. Ma gli altri dove sono? Probabilmente non ci sono. 

di Silva Bon

Una conseguenza collaterale della tragedia dell’Esodo è rappresentata dal progressivo impoverimento delle tradizioni di cultura materiale e popolare, legate all’allevamento del bestiame e alla coltivazione della terra.

Le pratiche di una conduzione secolare si interrompono con la frattura generata dall’abbandono dell’Istria da parte di pescatori, di contadini, di allevatori: i nuovi venuti portano con sé tradizioni diverse, che, ad esempio, cancellano anche drammaticamente la presenza sul territorio di alcune specie animali; introducono produzioni agricole molto lontane dagli antichi metodi di lavorazione dei campi, delle viti, degli olivi.

quando il saggio punta il dito verso la luna, lo stolto guarda il dito e non la luna

di Biagio Mannino - per gentile concessione del blog "Il Vento di Nord Est"

Non c’è che dire ma, mai come in questo momento, quel proverbio, antico, iper utilizzato, correttamente o scorrettamente interpretato, sembra voler farsi sentire ed essere quanto mai ascoltato: quando il saggio punta il dito verso la luna, lo stolto guarda il dito e non la luna.
Siamo, noi cittadini globali, ormai da un anno e mezzo immersi nella tensione. Quella tensione che il corona virus, o meglio, il Covid – 19, ci ha portato colpendoci nel profondo anche del nostro essere, così il fisico come la mente. Ma, come se non bastasse la paura della malattia, stiamo anche vivendo le conseguenze delle scelte prese dagli uomini, utili a combattere l’epidemia, ma con un numero indecifrabile di effetti, per così dire, indesiderati.

di Carmen Palazzolo

Visto il “rumore” suscitato dalla proposta di legge Zan, anche a causa della richiesta del Vaticano al governo italiano di modificarne alcuni aspetti, mi sembra giusto chiedersi se essa sia giusta e importante. La risposta viene quotidianamente dai mass media che ci riportano informazioni come il suicidio del diciottenne Orlando Merenda perché bullizzato in quanto gay o l’uccisione con occultamento di cadavere da parte dei familiari di Saman Abbas perché ha rifiutato il matrimonio combinatole in Pakistan.

di Carmen Palazzolo

Gran scrivere e parlare si fa in questo periodo di tempo del Decreto Legge Zan, già approvato dalla Camera dei Deputati il 4 novembre 2020, che verrà proposto all’esame e all’approvazione del Senato prossimamente.

La proposta di legge prende il nome dal parlamentare veneto del P D Alessandro Zan, che è in realtà il suo relatore e uno dei suoi proponenti, che sono molto numerosi. Essa consiste in un disegno di legge costituito da 10 articoli miranti alla tutela delle persone gay, transessuali, donne e portatori di handicap con la creazione di nuove fattispecie di reato contro discriminazioni e aggressioni.

... per tutti o occasione per pochi. 

La crisi tra opportunità per tutti ed occasione per pochi. Così si può riassumere il 2020 che ci mostra come il futuro sarà profondamente complesso da affrontare.

Questo video è stato realizzato dall’Università della Terza Età Danilo Dobrina di Trieste il 15 aprile 2021.

di Carmen Palazzolo

La giornalista Milena Gabanelli ne ha scritto sul Corriere della Sera del 18.01.2021 e ne ha riferito lo stesso giorno al telegiornale delle ore 20 di TV 7. 

Se ne ricava che i costi delle crisi per il sistema-Paese Italia sono altissimi in termini economici e di credibilità e affidabilità e mi domando perché se ne parli così poco, anche in questo periodo in cui la preoccupazione nel nostro paese per quanto sta accadendo in politica è tale da aver quasi soppiantato quella per la pandemia.

di Carmen Palazzolo

Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e il suo strascico di eccidi, il cosiddetto Mondo Occidentale è in pace ma ciò non significa che ci sia pace ovunque nel mondo. Anzi, secondo il sito documentazione.info sono ben 25 i Paesi d’Africa, Asia ma anche America del Sud in cui infierisce tuttora la guerra. Fra questi, come ci perviene da un gruppo di donne ricamatrici di Ramallah (Palestina), c’è, appunto, la Palestina. Qui il conflitto, che affonda le sue radici nel secondo dopoguerra quando, il 14 maggio 1948, Ben Gurion dichiarò l'indipendenza di Israele, dopo la decisione delle Nazioni Unite di dividere la Palestina in uno Stato arabo e in uno Stato ebraico, sembra aver avuto una recrudescenza dopo che, qualche mese fa, i media internazionali hanno annunciato una dichiarazione congiunta dell’Amministrazione Americana di Trump e di quella Israeliana di Netanyahu del cosiddetto “Piano di pace per il Medio Oriente”.

di Biagio Mannino

Non c’è tregua. No, non c’è tregua per il cittadino europeo nel mare in tempesta delle vicende targate UE.

In questo caso, la politica italiana è andata ormai in tilt. E quella europea… anche.

La sola ipotesi di ricostituire il confine o, come si dice da giorni, di costruire barriere o cose simili sul confine italo – sloveno, finalizzate alla limitazione dei passaggi dei migranti, è l’espressione della totale incapacità da parte del Governo italiano di affrontare i problemi.

di Biagio Mannino

“Verità per Giulio Regeni”. Così è scritto su un piccolo adesivo che ho sulla scrivania. Uno dei tanti che sono stati e che vengono distribuiti da quando Giulio Regeni, assassinato orribilmente, è divenuto un vero e proprio simbolo.

Un simbolo di tutto ciò che va, come la voglia di conoscere, di studiare, di portare la ricerca della verità ai massimi livelli, di combattere i soprusi, di esercitare la libertà di pensiero, di stampa, di essere cittadini del mondo, di viaggiare e conoscere, di confrontarsi in modo civile e democratico, di aprirsi alle idee di tutti, di avere un dialogo tra culture diverse, di far conoscere tutto questo a tutti.

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