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dei liberi pensatori

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Ci presentiamo, ognuno con le sue parole, in un breve (o brevissimo) Curriculum Vitae.

 

 

Ascolta il podcast della presentazione del blog negli studi di Radio Nuova Trieste del 3 aprile 2018.

Guarda anche la  girata in un bar triestino subito dopo la performance radiofonica.

Carmela (Carmen) Palazzolo Debianchi - insegnante in pensione, giornalista pubblicista, scrittrice, operatrice culturale - nasce nel 1934 a Puntacroce, il villaggio più meridionale dell’isola di Cherso, frazione del comune di Neresine, a quel tempo un comune italiano della provincia di Pola.

Dopo la cessione dell’isola alla Jugoslavia, nel 1947, va esule in Italia coi genitori, che stabiliscono la loro dimora a Trieste. Qui, compiuti gli studi magistrali, opera per 35 anni nella scuola elementare svolgendovi attività amministrative, di insegnamento, sperimentazione e aggiornamento/formazione dei docenti, negli ultimi nove anni di attività professionale come insegnante comandata presso l’IRRSA (Istituto Regionale per la Ricerca la Sperimentazione e l’Aggiornamento Educativo) del Friuli Venezia Giulia.

Dopo il pensionamento, recuperate le radici giuliano-dalmate, si dedica totalmente alla conservazione e diffusione della storia e delle tradizioni del confine orientale d’Italia scrivendo, tenendo e organizzando conferenze, tavole rotonde, convegni, dibattitti.

Dagli anni ’90 scrive con continuità su argomenti di storia, cronaca, personaggi ed altro sui periodici della diaspora Comunità Chersina e Lussino, a cui si sono aggiunti in seguito La nuova Voce GiulianaNeresineL’Arena di PolaOpinioni Nuove Notizie. Suoi articoli sono apparsi anche su La Voce del Popolo e America Oggi. È la responsabile del blog www.odos.cloud e presente, con articoli e saggi, pure sul portale internet www.arcipelagoadriatico.it.

 

Ha curato/scritto, in ordine cronologico, i volumi:

  • Il volo del grifone (a cura), edizione Comunità Chersina 2000, storia romanzata dell’esperienza di lavoro coatto del chersino Aldo Policek de Pitor, pubblicata postuma

  • Esodo: la vicenda, le radici storiche, i tragici eventi, le conseguenze (a cura), Edizione Associazione delle Comunità Istriane 2007, atti dei 4 convegni sul medesimo tema, tenuti lo stesso anno nella sede dell’Associazione delle Comunità Istriane

  • I nostri paesi (a cura), Edizione Associazione delle Comunità Istriane 2010, sulla storia e le immagini dei 15 paesi allora afferenti nell’Associazione delle Comunità Istriane

  • Profumi d’Istria (a cura), Edizione Circolo di Cultura Istro-Veneto “Istria” 2011, antologia di scritti inediti significativi prodotti dal Circolo nei primi 30 anni della sua esistenza

  • Le case dei giovani profughi giuliano-dalmati, Edizione Associazione delle Comunità Istriane 2012

  • Noi del Sauro, Edizione Associazione delle Comunità Istriane 2012

  • Un tempo A PUNTACROCE, l’esodo, il ritorno, Edizione Associazione delle Comunità Istriane 2019

  • CHERSO dalle origini ai nostri giorni, Edizione Associazione delle Comunità Istriane 2020

  • ATTI del convegno L’ISTRIA TRA LA FINE DELLA DOMINAZIONE ASBURGICA E IL REGNO D’ITALIA (a cura), Edizione Associazione delle Comunità Istriane 2021

  • È stata il direttore editoriale del periodico quadrimestrale della Comunità di Cherso “Comunità Chersina” dal dicembre 2001 al luglio 2004

  • È stata il direttore responsabile del periodico quindicinale dell’Associazione delle Comunità Istriane “La nuova Voce Giuliana” dal luglio 2013 al maggio 2014: n. 285 / 302

Ha progettato e coordinato numerosi convegni, tavole rotonde, dibattiti, presentazione di pubblicazioni ed altro fra i quali vanno ricordati:

  • I quattro convegni su Esodo: la vicenda, le radici storiche, i tragici eventi, le conseguenze di cui sopra, da lei proposto, organizzato assieme al presidente del tempo dell’Associazione delle Comunità Istriane Lorenzo Rovis e al consigliere delle stesse Franco Biloslavo e di cui ha curato gli atti nel 2007.

  • Le 10 tavole rotonde sull’identità dell’esule tenute nella sede dell’Associazione delle Comunità Istriane nel 2009 e 2010

  • L’incontro di tutti i Presidenti delle Associazioni degli esuli, organizzato nel 2010 nell’ambito della Bancarella, per riflettere sulla situazione di esuli e rimasti e sulle prospettive per l’avvenire, a cui hanno partecipato tutti i Presidenti delle grandi associazioni giuliano-dalmate meno quello dell’Unione degli Istriani, Massimiliano Lacota

  • Il convegno per celebrare l’Unità d’Italia intitolato: L’ideale italiano dell’Adriatico Orientale.

  • Il convegno l’esodo giuliano-dalmato fu pulizia etnica? (febbraio 2017)

  • Il convegno L’ISTRIA TRA LA FINE DELLA DOMINAZIONE ASBURGICA E IL REGNO D’ITALIA (dicembre 2018)

  • Ha progettato, organizzato e guidato per l’Associazione delle Comunità Istriane i viaggi per i giovani in Istria nel 2013, a Fiume e sulle isole di Cherso e di Lussino nel 2015.

  • Ha allestito una mostra documentaria dei suddetti viaggi con 207 delle fotografie scattate dai ragazzi, consistente in 18 cartelloni corredati da didascalie. L’inaugurazione della mostra ha concluso le celebrazioni del Giorno del Ricordo 2016.

Nell’ottica dell’unione delle associazioni degli esuli e del fatto che la diversità delle idee non deve offrire motivi di spaccature e divisioni ma occasioni di arricchente confronto tra le parti - a cui crede e che fermamente persegue – ha appartenuto ai consigli direttivi del Circolo di Cultura Istro-veneto “Istria”, dell’Associazione delle Comunità Istriane, delle Comunità di Cherso e di Neresine; appartiene tuttora a quello dei Lussini; frequenta gli incontri, in particolare delle diverse Comunità delle Isole del Quarnero (Cherso, Lussinpiccolo, Lussingrande, Neresine, Ossero) e di altre afferenti nell’Associazione delle Comunità Istriane.

 

Biagio Mannino è nato a Trieste. Laureato in Scienze Politiche ad indirizzo politico – internazionale, ha conseguito il Master universitario in Analisi e gestione della comunicazione pubblica. E' giornalista iscritto all'ODG del Friuli Venezia Giulia.

Ha esperienza pluriennale di insegnamento, di conferenziere e moderatore in ambito politologico e comunicativo. E' inoltre esperto dei metodi comunicativi in ambito formativo degli adulti.

E' curatore, autore e conduttore della trasmissione “Grandangolo – analisi panoramica degli eventi” su Radio Nuova Trieste. Autore del libro “Sono andato via” è anche coautore del libro “Istria Europa” e curatore, oltre che coautore, del libro “Callegarini”. E' autore e curatore del blog “Il vento di nord est” www.ventodinordest.wordpress.com 

Per contatti scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Diego Redivo (Trieste 1959), laureato in storia contemporanea, dottore di ricerca in “Geostoria e geoeconomia delle regioni di confine”, fino al 2010 assistente universitario a Trieste e Udine, é segretario del Comitato di Trieste e Gorizia dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano. Attualmente è operatore didattico presso la Foiba di Basovizza, la Risiera di San Sabba (di cui fa parte della Commissione scientifica) e il Museo del Risorgimento di Trieste. Si occupa di questioni storiche riguardanti l'idea di nazione e i conflitti nazionalistici, il Risorgimento, il rapporto tra musica e storia e tra sport e nazione ed è autore di vari saggi e libri tra cui Ruggero Timeus. La via imperialista dell’irredentismo triestino (“Italo Svevo”, 1996), Bibliografia di Bruno Maier (C.C.A, 2003), Le trincee della Nazione: cultura e politica della Lega Nazionale (1891-2004) (LN, 2004) e Lo sviluppo della coscienza nazionale nella Venezia Giulia (Del Bianco, 2012).

Storico e collaboratore dell’Università Popolare di Trieste e del Centro di Ricerche Storiche di Rovigno (CRO), dal 1993 in poi, è stato relatore in molteplici appuntamenti culturali, convegni storici e corsi di aggiornamento per insegnanti in Italia, Slovenia, Croazia e Francia.

Sono nata a Trieste dove vivo e lavoro. Ho tre figli e 4 nipoti. Insegno letteratura italiana e latina e storia in un liceo cittadino. Mi occupo di cultura e politica. Ho fatto una legislatura nel Consiglio regionale del F.V.G. Faccio parte del direttivo del Circolo Istria, sono militante dell'associazione Libera contro le mafie, faccio parte di un gruppo di lettura dell'associazione Leggere per vivere.

Scrivo recensioni, articoli di riflessioni e poesie sul blog Ventodinordest e il blog Odòs Ho pubblicato un libro di poesie a due mani con Ester Brusadelli Pensieri e Parole , e un libretto di politica Riflessioni di una politica non politica”. Altri pensieri e altre parole sono nel cassetto.

 

Silva Bon, storica contemporaneista. E’ presidente, referente per Trieste e ricercatrice del Centro Isontino di Ricerca e di Documentazione Storica e Sociale “Leopoldo Gasparini” di Gradisca-Gorizia. Ha svolto cospicue ricerche d’Archivio, anche facendo parte della Commissione Anselmi, indetta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri sulla spoliazione dei beni ebraici in Italia; è stata presidente dell’Istituto regionale per la cultura ebraica nel Friuli Venezia Giulia; membro del direttivo dell’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia di Trieste; dell’Associazione deportati e perseguitati politici italiani antifascisti; dell’Associazione Italia-Israele di Trieste.

Patrizia Lucchi (1952) è laureata in lingue e letterature straniere ed ha conseguito un Master sull’immigrazione.

Vive e lavora a Venezia, alle dipendenze della provincia, ora città metropolitana, come responsabile del procedimento e coordinamento della rete territoriale della difesa civica; collabora inoltre col servizio economico-finanziario, in particolare in materia di trasparenza delle società partecipaste oltre che occuparsi della ricerca storica su edifici di proprietà dell'Ente. La sua passione principale è infatti proprio la ricerca e ne fa in continuazxione dandosi degli obiettivi personali come quella, importantissima, che ha svolto sul filosofo e letterato chersino del 500 Francesco Pastrizi e quella che intende intraprendere sulla martire istriana Norma Cossetto.

Isabella Flego (1937) è nata in Istria, ad Arsia nell'ex Jugoslavia, ma si è poi trasferita a Capodistria, in Slovenia, dove vive tuttora e ha insegnato prima e poi è diventata preside della Scuola elementare di lingua italiana “Pier Paolo Vergerio il vecchio”.

Negli anni settanta ha trascorso un periodo di cinque anni in Africa, nel Ghana, con la famiglia a seguito del marito lì trasferito per motivi di lavoro, esperienza sulla quale ha scritto il volume Memorie da sopra l’Equatore.

Negli anni ha svolto un'intensa attività socio-politica ricoprendo le cariche di Presidente della Comunita` Autogestita Comunale della Nazionalità italiana di Capodistria, Consigliere comunale, Vicesindaco e Sindaco del Comune di Capodistria, Parlamentare alla Camera dei Comuni della Repubblica di Slovenia al Seggio specifico per la comunità italiana, Vicepresidente e Responsabile per le questioni scolastiche della Comunita` Autogestita Costiera della Nazionalita` Italiana.
Attualmente è Presidente dell’Associazione per le pari opportunita`(POEM) e Coordinatrice per le P.O. del Comune città di Capodistria, Vicepresidente di COPED – CamminaTrieste, coordinamento nazionale pedoni per salvare le citta` e l’ambiente.

Ha scritto e pubblicato, oltre al volume suddetto, numerose altre e premiate opere fra le quali ricordiamo un imponente volume intitolato Girolamo Gravisi sparso in dotte carte; Il primo giorno, un libro contenente un racconto ed una serie di liriche sulla vita dei minatori e delle loro famiglie, basato sulle esperienze vissute della sua infanzia, in una famiglia di minatori. Diversi poi i racconti scritti per i ragazzi come Tonina, ad uso delle classi terza e quarta della scuola novennale italiana; il Il sogno di Serena; Una pagina di diario; Il monopattino e la bambola di pezza.

Luciana Melon, nata a Buie d'Istria, profuga a Trieste dall'età di un anno; ha vissuto i primissimi anni della sua infanzia nel Centro di Raccolta Profughi di Padriciano assieme a ben tre generazioni della sua famiglia (bisnonno, nonna, genitori e zii). Dopo il Liceo Scientifico ha conseguito il Diploma di Dattilografia per poi iscriversi all'Università di Trieste dove ha conseguito il Diploma Universitario di Traduttrice e Corrispondente presso la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Traduttori ed Interpreti di Conferenze, nonché successivamente la Laurea in Lingue e Letterature Moderne con una tesi in Filologia Romanza. Per un periodo si è dedicata all'insegnamento delle lingue straniere in corsi professionalizzanti post-laurea.

Dopo aver personalmente redatto e curato la veste grafica del “Dizionario del dialetto umaghese”, ha raccolto le filastrocche della tradizione istriana nel volume “Bàti bàti le manine”, prestando particolare attenzione all'aspetto filologico e vernacolare dell'argomento; diffuso nelle scuole italiane dell'Istria, il volume è stato recentemente tradotto anche in lingua croata (Plješću, plješću ručice).

Nel dicembre 2016, al concorso letterario Tu lascerai ogni cosa diletta indetto dal Comune di Roma (Assess. alla Crescita Cult., ANVGD di Roma e Soc. di Studi Fiumani) le è stato riconosciuto il Premio Miglior Racconto Breve per un racconto ambientato nel campo profughi di Padriciano; ne è scaturito il volume “Il berrettino rosso”, raccolta di testimonianze dal campo profughi di Padriciano recensito anche nel corso di programmi radiofonici.

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