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dei liberi pensatori

storia

Articoli che raccontano le vicende delle nostre terre, a volte travagliate e controverse, a volte affascinanti e poco note.

Le storie e le memorie che tutti abbiamo, belle o brutte, piacevoli o dolorose, piccole o grandi: sono nostre e sono importanti, così per noi come per tutti.

In questa intervista, divisa in tre puntate, il racconto di Carmen Palazzolo, esule in giovanissima età dall’Istria e che oggi è portatrice della memoria di un popolo, tenace testimone di eventi e di una cultura che non deve essere perduta.

di Carmen Palazzolo

Sentendo nella cronaca televisiva del Friuli Venezia Giulia della celebrazione svoltasi a Gonars, per iniziativa del suo sindaco, di quanto avvenne durante la Seconda Guerra mondiale a Gonars, ho pensato di scriverne anch’io per narrare a chi non la conosce questa pagina oscura della storia, che è anche italiana perché si è svolta sul nostro territorio ad opera di italiani.

di Donatela Oneto
articolo pubblicato sul periodico "Neresine" del giugno 2021 - versione pdf

LA MIA AUSTRIA E NERESINE

 Neresine nell’isola di Lussino è luogo di incontro  di   diverse culture ed etnie che a volte fondendosi e a volte scontrandosi  hanno  consentito  alle famiglie autoctone di maturare  esperienze  di vita  avventurose e particolari  che spesso potrebbero costituire materia di romanzo.

di Patrizia Lucchi

Gli antefatti
Ho iniziato a interessarmi della storia di Cherso proprio grazie all’amica Carmen Palazzolo Debianchi che nel 2017 ha proposto il mio nome come relatrice al Convegno Utopia e Utopie per la parte biografica del filosofo chersino Francesco Patrizi. Fino ad allora mi ero occupata esclusivamente di Neresine e di Ossero.

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... meglio nota come NATO (North Atlantic Treaty Organization)

di Carmen Palazzolo

Ultimamente, a causa degli eventi bellici in Ucraina, si sente molto parlare della NATO, perciò è forse il caso di spolverare le nostre conoscenze in materia o apprendere di che cosa si tratta.

Essa è una struttura complessa e in continua evoluzione per cui non è facile spiegare in che cosa consiste e quali sono i suoi compiti. Cercherò di descrivere quanto ho compreso.

Dai conflitti alla riconciliazione sulla frontiera adriatica

 “Il confine più lungo…” È una mostra virtuale realizzata in occasione del Giorno del Ricordo 2022 curata dagli storici Raoul Pupo, Fabio Todero e Stefan Čok, realizzata dall’istituto Nazionale Ferruccio Parri assieme all’Istituto Regionale per la Storia della Resistenza e dell’età contemporanea del Friuli Venezia Giulia e da alcuni altri prestigiosi istituti storici. 

Carmen Palazzolo

 Quest’anno, in memoria della persecuzione degli ebrei degli anni ’40, vorrei scrivere qualche cenno  dell’opera del vescovo di Trieste di quel periodo, mons. Antonio Santin, in loro difesa.

Mons. Antonio Santin divenne vescovo di Trieste e Capodistria il 3 settembre 1938 e il 18 settembre dello stesso anno Mussolini e i rappresentanti del governo giunsero a Trieste e, in una piazza dell’Unità d’Italia gremita di gente all’inverosimile, Mussolini proclamò le leggi marziali contro gli ebrei, che erano già in vigore in Germania.

di Carmen Palazzolo


Chi è e qual è il suo significato

 
Si è appena spenta l’eco delle celebrazioni per il centenario del Milite Ignoto, ricorrente nell’appena trascorso 2021, ma ci ricordiamo veramente chi è e che cosa rappresenta?
 
Patrizia Lucchi Vedaldi, una delle valenti collaboratrici del blog odòs ne fa una dettagliata presentazione, com’è nel suo stile, nella rivista culturale Opinioni Nuove Notizie del dicembre 2021, da cui traggo qualche stralcio, col suo consenso.

di Carmen Palazzolo

Ricorre quest’anno il 160esimo anniversario della votazione, nella quale la Dieta istriana rispose “Nessuno”, argomento sconosciuto ai più in Italia, anche agli esuli istriani.

La storia dell’evento non è però sconosciuta agli studiosi, è stato infatti l’argomento del convegno scientifico internazionale, curato dalla Società storica istriana nel 2011 e del Convegno scientifico on line, che si è tenuto in occasione del Giorno del ricordo 2021 nella Sala Cuoi di Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto.
Vediamo dunque di spiegare di che cosa si tratta.

Presentiamo un commento/approfondimento della dott.ssa Patrizia Lucchi Vedaldi inerente la mostra “A ferro e fuoco…” nella convinzione che, anche se scomoda, anche questa parte della nostra storia nazionale vada conosciuta e quindi diffusa. Sono passati 80 anni da quei fatti e alla dittatura fascista è subentrata la democrazia, che dovrebbe contribuire alla formazione di una identità nazionale matura e – come ha affermato il prof. Pupo nella presentazione della mostra - “se un’identità è matura, non ha paura del buio. E allora, anche i passi difficili, anche il riconoscimento, l’assunzione di responsabilità, ed anche la vergogna, possono aiutare a crescere verso una cittadinanza comune europea.

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