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Οδός (Odòs) è la parola greca che significa strada, via, cammino ed indica la nostra voglia di andare ed esplorare. Da essa derivano molti termini nella nostra lingua, come ad esempio anodo e catodo, diodo, sinodo, periodo, parodia, metodo e, non a caso, esodo.
Le nostre radici sono in Istria, a Fiume, in Dalmazia e non, ma tutti noi, perfettamente integrati nell'ambiente in cui risiediamo, in Italia o altrove, viviamo nel presente e desideriamo approfondire la conoscenza della storia e delle tradizioni delle nostre terre d'origine e diffonderle senza trascurare l'attenzione agli eventi contemporanei del mondo intero e con lo sguardo rivolto all'avvenire, in particolare dell'Europa.
recensione di Anna Piccioni
Il rifugio dei sogni può essere un luogo fisico,ma anche un luogo metafisico, quella parte più interna del nostro animo dove custodiamo i nostri segreti e anche le nostre sofferenze, la vita. In questo romanzo il rifugio è declinato in ambedue le definizioni. È una casa tra le montagne dove gli oggetti rimandano a ricordi del passato che risvegliano quella malinconia, quel languore di cose passate; un luogo in cui ritrovarsi per ricomporre la propria vita.
recensione di Anna Piccioni
Una lettura che lascia un senso di malinconia, ma allo stesso tempo rafforza la convinzione che nel dolore più grande, la perdita di un giovane marito col corpo straziato da un orribile incidente in moto e la conseguente morte della creatura che Amande, la protagonista, portava in grembo. sia possibile trovare la strada per uscire da un dolore senza fine.
Questa volta invece di scrivere su un romanzo o un saggio o un libro di poesie, presento un diario di viaggio. Un viaggio forse insolito, ma che potrebbe invitare qualcuno a percorrerlo. L'autore-protagonista con due amori nel cuore, la vicina Slovenia e il treno, ha deciso un giorno nel gennaio del 2023 di toccare in ferrovia i confini della Slovenia. Come scrive Davide Ukmar con la scelta del termine railing , impresa, vuol metter in evidenza la sua ferrea volontà di vagabondare su rotaia , con un indispensabile compagno di viaggio: lo zaino.
recensione di Anna Piccioni
Il significato del titolo viene dato dallo stesso Leandro Lucchetti: come Pinturicchio affettuosamente perché piccolo di statura, Tintoretto affettuosamente perché figlio di un Tintore; Scrittoricchio o Scrittoretto con simpatia per lo scrittorucolo che forse si considera..
recensione di Anna Piccioni
Quando Giuliana Cadelli presenta questo suo ultimo saggio dopo Le Trasgressive e Afrodite, dice che ha sempre l'impressione che le figure mitologiche di cui parla le stiano vicino,quasi si materializzano; ecco la stessa impressione è provata dal lettore. Il merito della scrittrice grecista è proprio di dare vita reale a figure di donne che abbiamo conosciuto attraverso i poemi epici, gli scrittori classici, la mitologia greca.
recensione di Anna Piccioni
Ho conosciuto Cinzia come scrittrice attraverso Scarlatto e Memotecniche, dove già ha messo in evidenza non solo le sue doti di scrittrice, ma anche tutto il suo substrato culturale e soprattutto linguistico. Una grande ricchezza di parole con cui si diverte a scrivere dei tautogrammi con poetica sensibilità,in questa ultima sua opera, Insolite storie, una volta di più ci elargisce un vocabolario di parole che sembrano essere sparite dalla comunicazione quotidiana. Cinzia recupera la bella favella facendoci apprezzare la possibilità di poter ancora ritrovare un linguaggio letterario.
Paolo Coelho propone in questo romanzo il ritratto di una donna, la più desiderabile e desiderata del suo tempo: Mata Hari.
recensione di Anna PIccioni
Questo romanzo uscì in America nel 1943 ed ebbe molto successo, l'autrice Ayn Rand nata a Pietroburgo nel 1905 dovette fuggire dalla Russia costretta dal regime sovietico nel 1926 e rifugiarsi a New York. Fondò la corrente filosofica dell'oggettivismo, imperniata sull'individualismo e l'egoismo e divenne la paladina del Liberalismo.
recensione di Anna Piccioni
Con questo agile saggio Luciano Magnelli vuol contribuire con il suo vissuto all'importanza della vita come esperienza di incontri che arricchiscono . Vinicio de Morraes dice La vita è l'arte dell'incontro , arte perché creatività interpretazione CRESCITA. A una realtà virtuale che i mezzi digitali ci costringono o vorrebbero costringerci a immergersi, Magnelli contrappone l'incontro a quattrocchi, il comunicare non solo con parole ma con voce corpo, con l'agire.
recensione di A. Piccioni
1984 , Portsmouth – New Hamspshire, Ashlyn Gree , una giovane donna, ha ereditato una libreria antiquaria appartenuta a Frank Atwater e da lui ha imparato a rilegare vecchi libri. In quella libreria spesso fin da piccola si rifugiava, quando l'atmosfera in famiglia diventava incandescente: la lettura era ed è tuttora per lei un grande conforto, inoltre ha scoperto di avere una dote quella di sentire attraverso il tatto i dolori, le emozioni di chi ha avuto per le mani quel libro. Scrive Ashlyn che “leggere un libro è intraprendere un viaggio, esplorare un vasto ignoto, ascoltare le voci degli angeli,sia vivi che morti.”
recensione di Anna Piccioni
Marlon Morgan racconta la sua esperienza ambientata nell'Outback, in Australia, assieme a una remota tribù di aborigeni, ma potrebbe essere in qualsiasi luogo in cui sia ancora vivo il significato di civiltà, in maniera romanzata forse per preservare e proteggere quella tribù che l'ha portata a fare un viaggio di tre mesi attraverso un territorio non molto ospitale. Il tema del viaggio ha sempre emozionato perché principalmente significa trasformazione, crescita, presa di coscienza, e in questo libro il percorso duro si è rivelato una prova continua e la conquista di tutte quelle sensibilità, capacità che il progresso, la tecnologia,la globalizzazione, il perbenismo, le società post moderne ci hanno tolto.
recensione di Anna Piccioni
“All'angolo fra Hoillside Road e Home street, di fronte al lago Manapouri, si trovano le Two Wee Bookshops , dipinte in un mix di colori vivaci, immerse nel verde e popolate di oggetti curiosi e di qualche strano animale che ne ha fatto la propria casa.”
di Anna Piccioni
Quando nel 1776 si costruiva la sede per la Missione Carmelitana dell'Alta California, un gruppo di venti convertiti indiani abbandonavano una notte la religione e le capanne loro...furono trovati in un erboso canyon dove scorreva un torrente; e legati con una catena per dare a quei poveri neofiti l'occasione di pentirsi nelle cave di argilla furono ricondotti alla loro schiavitù.
di Patrizia Lucchi Vedaldi
Continuando l'analisi dei beni degli optanti (vedi il precedente articolo La Verità sui Beni degli Optanti?), in questo articolo mi occuperò della seconda parte dell'allinea 10 dell'art. 2 dell'accordo di Belgrado perché ad oggi non viene affrontato ed è quella che riguarda direttamente la mia famiglia.
DAL CONCERTO DI FRANCESCO SQUARCIA E ALEKSANDAR VALENČIĆ A VILLA PERLA DI LUSSINPICCOLO: IL DETTO E L'INESPRESSO NEL TESTO DI UNA CANZONE - di Patrizia Lucchi Vedaldi
Ieri sera (7 giugno 2024), nell'ambito delle molteplici e variegate iniziative promosse dalla Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo, a 'Villa Perla' Francesco Squarcia e Aleksandar Valenčić ci hanno offerto un bellissimo concerto tanto per le musiche eseguite quanto per l’interpretazione. Il programma era molto impegnativo. Hanno spaziato dalla musica classica a quella leggera, fino a proporci in anteprima 'Amor lontan', l'ultima loro (Squarcia-Squarcia-Aleksandar Valenčić) che verrà presentata a Fiume la sera del 12 giugno in occasione della seconda edizione del Festival delle canzonette fiumane.
di Carmen Palazzolo
Le fonti energetiche rinnovabili, a differenza delle fonti di energia non rinnovabili, sono forme di energia che rispettano le risorse provenienti dall’ambiente, non inquinano e non si esauriscono dal momento che hanno la capacità di rigenerarsi a fine ciclo.
Esse hanno fatto il loro ingresso da tempo anche in Italia e si stanno sempre più affermando come energia del futuro, a disposizione di tutti, pulita ed economica.
Intervento di Anna Piccioni
Per preparare l'evento a èStoria di quest'anno il cui titolo è “Date” mi sono chiesta perché in Italia non sia possibile avere una data condivisa; in modo particolare il 25 aprile e il 2 giugno. Tutti dovremo sapere che il 25 aprile del 1945 ha segnato non solo la fine di una guerra fratricida, ma anche la vittoria sui nazisti occupatori e inizio di una nuova epoca molto faticosa da ricostruire, ma che avrebbe dato vita a un nuovo Paese democratico; con il referendum del 2 giugno del 1946 gli Italiani e per la prima volta anche le Italiane hanno scelto la Repubblica.
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